Rats-Tenera è la notte

18,00

 

“Tenera è la notte è, a meno di sorprese improbabili, l’ultimo grande tesoro ancora inesplorato del post-punk italiano. Dopo aver riposato nei cassetti della Italian Records / Nice Label per quasi quattro decenni, finalmente riconferma il talento enorme di una band, i Rats, che avrebbero meritato molto di più. Il capolavoro che ci mancava…”

Stefano Gilardino

Descrizione

“Eravamo nel 1981 quando uscì C’est disco. Dicono che piacque a John Peel che lo trasmise, che circolò nel Nordeuropa. Fu stampato in mille copie, credo, quindi ebbe facile il destino di diventare rarità. In questi giorni vende su ebay.com a cifre stravaganti. Comunque tornammo in studio molto presto, con materiale nuovo. Nel frattempo mi ero iscritta all’università, il paesaggio musicale mutava. Mi sentivo in curva, avevo in mente delle cose più delicate e voglia di bellezza.

Di Tenera è la notte (così avevamo già chiamato la raccolta) non ricordo quasi niente. Ne ho tenuti

in casa i nastri multitraccia per anni, venendo a sapere solo più tardi che venivano dati per persi. Fino a che, qualche anno fa, Oderso mi contattò negli Stati Uniti per chiedermi se ne sapevo qualcosa.

Glieli affidai, con una vaga apprensione all’idea che quell’inedito venisse pubblicato.

I pezzi erano tutti notturni, per tema o intonazione. Amavo molto la lievissima ballata che iniziava: “Buonanotte/ ma che sia davvero buona/ nell’ubriachezza di questa folle discesa/ non ho incontrato nessuno.” Era quasi soave, sebbene melanconica. Le vocali erano più fluide che mai, distese sulla parte strumentale. C’era anche “Notti di mostri” che, come altre in C’est disco, ritornava ad libitum sulla stessa frase: “Notti di mostri/ fatti di fumo grigio/ vissute nel terrore/ nella nebbia cieca/ nei giardini insidiosi/ notti impietose.”

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